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#IO NON ESISTO – ProgettoFotografico

Genitori e Familiari insieme contro i Disturbi del Comportamento Alimentare

Scopo

Questo progetto ha come scopo quello di far conoscere i Disturbi del Comportamento Alimentare, che interessano un numero sempre maggiore di ragazzi e adolescenti coinvolgendo l’intera sfera familiare.

Un viaggio emotivo attraverso la sofferenza e il dolore di chi ne soffre in prima persona e di coloro che ne vengono inevitabilmente coinvolti.

Un messaggio forte che, mediante l’immagine e il racconto, possa far comprendere e far riflettere sulle difficoltà, la paura, l’angoscia, l’impotenza, il senso di colpa, la sensazione di inadeguatezza di chi vive o indirettamente è coinvolto in queste malattie.

Lo scopo è quello di trasmettere attraverso l’interiorità e le immagini la vera essenza di queste subdole patologie.

Premessa

Il progetto non ha intendimenti estetici, anche se in alcuni casi saranno evidenti i segni della malattia. Il messaggio non si basa sulla “spettacolarizzazione del dolore” attraverso la fisicità che è la rappresentazione più evidente di queste patologie, quello che ci preme raccontare è la storia di queste persone “normali”e dei loro incidenti di percorso.

Non intendiamo dare risposte ma, al contrario speriamo di generare domande.

L’osservatore leggendo le interviste e guardando negli occhi i soggetti, attraverso le immagini, deve poter comprendere la trasversalità della malattia, una piaga che coinvolge tutti con le nostre vulnerabilità.

La parte fotografica del progetto mira a sottolineare gli intendimenti dell’Associazione “ILFILOLILLA” attraverso la rappresentazione dei soggetti implicati, cercando di coglierne i sentimenti e l’umanità.

SOGGETTI COINVOLTI

Nel progetto verranno coinvolti più soggetti al fine di avere una visione completa del problema. Non è mai facile parlare di queste problematiche, né per chi ne soffre né per i familiari, poiché ancora oggi esiste un pesante giudizio nei confronti di queste malattie, ma molte persone hanno voglia di raccontarsi.

  • La sfera familiare: Solitamente si parla della malattia considerando unicamente il soggetto che ne soffre in prima persona, ignorando che la famiglia e gli affetti ne vengono inevitabilmente travolti, gli equilibri vacillano, perché di fronte a tutto questo si è impotenti. Coinvolgere i familiari in questo progetto è fondamentale per far capire quanto siano potenti queste patologie e cosa significa dover affrontare da genitore questo percorso.
  • Le persone che stanno vivendo la malattia: I veri attori, i soggetti che meglio possono rappresentare il dramma di queste patologie. Questa sarà la fase più delicata poiché è necessario entrare in punta di piedi nell’intimo di questi ragazzi.
  • I ragazzi che hanno vinto la malattia: Queste testimonianze sono di fondamentale importanza ai fini di questo progetto poiché attraverso i loro racconti possiamo dare speranza, possiamo far capire che da queste malattie si può guarire.

Gli operatori sanitari: Vogliamo far comprendere cosa significa accompagnare ogni giorno nel percorso terapeutico i ragazzi/e che soffrono di disturbi alimentari e quanto sia difficile e delicato il loro compito.

DECONTESTUALIZZAZIONE

  • Fondo neutro
  • Bianco e nero (scelta stilistica e utile al progetto)
  • La composizione del set, che deve essere riproducibile sempre
  • Mezzi busti, figure intere, gruppi famigliari, accoppiate con operatori sanitari se con il soggetto nasce un rapporto di fiducia/amicizia particolarmente intenso.
  • Tutte le scelte stilistiche e tecniche mirano a concentrare l’attenzione dell’osservatore nel soggetto, nella sua umanità.

SET

Dove eseguire gli scatti: di volta in volta si deciderà la location in funzione della collocazione del soggetto e delle sue possibilità di spostamento.

A tutti i soggetti che vorranno essere parte integrante del progetto verrà fatta un’intervista nella quale racconteranno la loro esperienza, il loro vissuto in relazione alla malattia. Il fotografo sarà presente durante l’intervista e, immediatamente dopo scatterà le fotografie. Questo per mantenere vive nel soggetto e nel fotografo le sensazioni scaturite dall’intervista. L’intervista dovrà essere un’espressione spontanea di ciò che il soggetto desidera esternare, è possibile, ove si renda necessario, prevedere una serie di domande che possano aiutare nel racconto.

DIFFUSIONE

  • Mostra itinerante– Vogliamo portare questa mostra nelle varie città d’Italia, partendo dalla Lombardia nel mese di marzo 2022 in occasione della XI giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla

L’idea è quella di esporre le immagini unite ad una parte scritta che aiuta l’osservatore a comprendere, la sofferenza ma anche la speranza.

Nella parte finale del percorso (se possibile) proiezione video realizzato dai ragazzi/e

Questo progetto dovrà coinvolgere prevalentemente le scuole dei vari territori ed anche la popolazione per far toccare con mano attraverso l’emozione che scaturisce dall’immagine, le problematiche che accompagnano i Disturbi del Comportamento Alimentare. Al termine della mostra verrà distribuita ai partecipanti una brochure informativa sui Disturbi del Comportamento Alimentare.

  • Blog

Da creare immediatamente dopo le prime riprese, racconterà l’evolversi del progetto, ne mostrerà alcune immagini con l’estrapolazione di alcuni brani delle interviste. Racconterà il progetto anche attraverso foto di backstage. Considerando la diffusione del web i testi dovranno essere bilingue.

  • Libro

Successivamente si potrà prendere in considerazione l’idea di utilizzare il materiale della mostra per la pubblicazione di un libro.

SVILUPPO DEL PROGETTO

VALUTAZIONE  LOCATION PRIMA ESPOSIZIONE – MILANO

Sarà necessario individuare la location che dovrà essere necessariamente in ambiente chiuso e dovrà essere disponibile per 15/30 giorni al fine di offrire l’opportunità alle scuole di Milano e provincia di visionare la mostra.

Probabili location

  • Stazioni Metropolitana Milanese – linea lilla – MM5
  • ARTEPASSANTE – Atelier della fotografia – Passante ferroviario di Porta Venezia- Milano (45 vetrine)
  • CASTELLO SFORZESCO – Sala Viscontea – Milano
  • PALAZZO PIRELLI – 31° Piano Belvedere E. Jannacci
  • TRENITALIA – Mostra itinerante (valutare possibilità)
  • FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA – Lodi  (successivo alla mostra di Milano)

INDIVIDUAZIONE ATTORI DEL PROGETTO

  • Elenco famigliari che desiderano far parte del progetto (verifica disponibilità tempi e spostamenti)
  • Elenco ragazzi ospiti di Villa Miralago che desiderano raccontarsi e farsi fotografare. Previo incontro, valutazione fattibilità e autorizzazione degli operatori sanitari della struttura.
  • Elenco ragazzi usciti dalla malattia disposti a fornire la loro testimonianza (verifica disponibilità tempi e spostamenti)
  • Elenco operatori sanitari che desiderano essere parte integrante del progetto

LIBERATORIE

Particolare cura dovrà essere prestata alla realizzazione di una liberatoria progettata ad hoc, considerando la delicatezza dell’argomento. Nel caso venissero inclusi nel progetto dei minori si rende indispensabile l’autorizzazione e la liberatoria dei genitori o di chi ne fa le veci.

DIVULGAZIONE

Preparazione per tempo di tutto il materiale divulgativo (locandine- comunicati stampa etc.)

  • Presentazione preventiva del progetto agli Istituti Superiori di II°grado di Milano e Provincia e successivamente ai vari Istituti lombardi e Nazionali
  • Regione Lombardia  (successivamente anche le altre Regioni)
  • Comune di Milano
  • ASST lombarde
  • Blog
  • Organi di stampa e media
  • Web
  • Associazioni DCA

INAUGURAZIONE MOSTRA

  • Marzo 2022 in occasione dell’XI Giornata del Fiocchetto lilla