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Lettera di saluto lasciata da una ragazza il giorno delle sue dimissioni dalla struttura presso la quale ha combattuto la sua battaglia contro la bulimia

Genitori e Familiari insieme contro i Disturbi del Comportamento Alimentare

Quanto è bella la liberta?
La Libertà di poter scegliere, scegliere chi essere, scegliere con chi esserlo, o molto più semplicemente scegliere di esserlo realmente.
Tutto in una parola.
Una libertà senza Tempo, senza Confini, una libertà Consapevole, limitata dal proprio essere.
Ciascuno di noi ha dei Limiti.
Non averli significherebbe non essere liberi.
È proprio quando abbiamo deciso di superare quel limite che ci siamo ingarbugliati, incespicati, siamo inciampati nelle nostre stesse stringhe.
È proprio quando superiamo il limite che la nostra più incredibile e potente libertà, la Ragione, viene meno.
Purtroppo la parola non basta, non basta gridare Libertà per essere liberi, non basta urlare Felicità per diventare felici, non basta sussurrare Semplicità per ottenere una vita semplice, come non è sufficiente dire basta per ottenere l’Arresto.
Esserlo è una scelta, una mossa, un botta e risposta, un pensiero che si trasforma in una parola che si trasforma in dinamicità.
La Staticità è il punto di rottura.
Quando si combatte si agisce; non si è mai sentito dire a un combattente non correre, non sparare, non agire.
Certo è vero che la staticità, proprio per il ruolo che gioca è fondamentale.
È proprio in quel punto che bisogna fermarsi a decidere in che direzione andare.
Ma il cerchio è chiuso, è il solito banale giochino del cane che si morde la coda.
Per scegliere bisogna essere liberi di farlo, e quindi proprio in questo maledettissimo punto si sceglie se esserlo o meno: rientra nel proprio limite usare la ragione e quasi meccanicamente, come un fottuto orologio svizzero, TIC TOC, la scelta è presa.
Proprio così.
Spesso però sembra cosi triste pensare di vivere una vita incastrata tra limiti, eppure pensandoci bene se attribuissimo a questa maledetta parola un altro significato in base al nostro gusto e la definissimo per esempio Felicità, oppure Libertà e perché no Serenità, non sarebbe molto più attraente che dire di vivere una vita limitata?
Non parliamo poi di quest’ultima definizione che è veramente antipatica;
anche qui del resto però è solo un gioco di parole, divertentissimo ne sono sicura, ma….
Vivere una vita secondo i propri limiti, liberi di ragionare e scegliere, o vivere semplicemente una vita limitata?
A VOI L’ARDUA SENTENZA!

 

Lucrezia