Le conseguenze
I disturbi alimentari vengono spesso sottovalutati. Affinché non diventino cronici o pericolosi, il tempismo è fondamentale! I DNA sono una malattia e, pertanto, è necessaria sia la diagnosi sia la cura. I disturbi legati all’alimentazione possono avere conseguenze fisiche e psicologiche.
A seconda del disturbo, si possono presentare diverse implicazioni fisiche, quali: fragilità di unghie e capelli, pelle secca, edemi agli occhi e alle caviglie, e mancanza di concentrazione.
Se non curati, i disturbi alimentari possono provocare serie complicazioni, tra cui:
- problemi gastrointestinali, ulcerazioni intestinali e danni permanenti ai tessuti del sistema digerente;
- disidratazione e danni a gengive e denti;
- compromissione grave di cuore, fegato e reni;
- problemi al sistema nervoso, con manifestazioni di difficoltà di concentrazione e memoria;
- impatti sul sistema scheletrico, con un aumento del rischio di fratture e osteoporosi;
- arresti della crescita, emorragie interne, ipotermia e ingrossamento delle ghiandole.
Nei casi estremamente gravi, possono persino condurre alla morte.
In termini psicologici, compromettono la qualità della vita di chi ne soffre. Possono causare disturbi depressivi, provocare un basso livello di autostima, senso di vergogna e colpa, e sbalzi di umore. Inoltre, possono compromettere le relazioni sociali e familiari, innescare una tendenza a comportamenti manichei e maniacali, e una propensione al perfezionismo.

