I disturbi alimentari
Esistono numerosi tipi di disturbi alimentari, tra cui alcuni dei più comuni sono l’anoressia nervosa, il disturbo da alimentazione incontrollata, la bulimia nervosa e la pica.
Ogni disturbo si caratterizza per un’attenzione estrema verso il cibo, ma i sintomi variano significativamente.

Cosa sono i disturbi alimentari?
I Disturbi della nutrizione e dell’Alimentazione (DNA), o Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), sono patologie che riguardano modi inappropriati di gestire l’alimentazione e possono essere dannosi per la salute fisica e mentale.
Questi disturbi possono derivare da motivazioni psicologiche, spesso collegate a difficoltà nell’autostima, e talvolta sono accompagnati da ansia e depressione.
Nonostante i disturbi alimentari colpiscano prevalentemente bambine e giovani ragazze (64%), studi recenti hanno evidenziato che possono manifestarsi in persone di qualsiasi sesso e in ogni fase della vita, diventando sempre più frequenti anche tra i maschi e le persone non conformi al genere.
I principali disturbi
I Disturbi del Nutrimento e dell’Alimentazione si distinguono tra loro principalmente per come una persona si relaziona al cibo.
La loro definizione è stata introdotta, a livello mondiale, dal DSM-5, ovvero il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (American Psychiatric Association – American Psychiatric Association (a cura di), Diagnostic and statistical manual of mental disorders: DSM-5, American Psychiatric Association, Washington, D.C 20135th ed), che li ha classificati in diverse forme:


I segnali
Riconoscere i disturbi alimentari è inizialmente difficile perché i sintomi sono lievi e simili ai comportamenti tipici dell’adolescenza. Tuttavia, è cruciale identificarli presto per migliorare le possibilità di recupero, poiché questi disturbi si manifestano con atteggiamenti malsani verso il cibo, ossessioni per il peso e il corpo, oltre a segnali comportamentali e fisici comuni.


