ARFID

Cos’è

ARFID è l’acronimo di Avoidant/Restrictive Food Intake Disorder, in italiano Disturbo Evitante/Restrittivo dell’Assunzione di Cibo, ed è un disturbo alimentare caratterizzato dal consumo di quantità molto limitate di cibo o dall’evitamento di determinati alimenti. Questo disturbo si suddivide principalmente in tre sottocategorie, basate su diversi motivi per cui viene evitato il cibo: un’apparente mancanza di interesse per il cibo stesso; una sensibilità particolare alle caratteristiche sensoriali del cibo, quali colore, odore, consistenza e gusto; la paura delle conseguenze del mangiarlo, come il rischio di soffocamento, dolori addominali o vomito.

A differenza dell’anoressia, le persone con ARFID non temono di prendere peso e non si vedono costantemente in sovrappeso. Tuttavia, l’ARFID può portare a perdita di peso negli adulti e limitare la crescita nei bambini e nei neonati, oltre a causare gravi carenze nutrizionali. Può svilupparsi a seguito di esperienze negative legate al cibo, come episodi di soffocamento. Generalmente, si manifesta inizialmente durante l’infanzia e si distingue dalla comune schizzinosità alimentare perché quest’ultima riguarda un numero limitato di alimenti, con un apporto normale e una crescita adeguata, mentre nei bambini con ARFID ciò può non accadere. I soggetti con ARFID spesso sperimentano difficoltà in situazioni sociali, come mangiare con gli altri o intrattenere relazioni.

Diagnosi e cura

Per diagnosticare l’ARFID, i medici escludono che la perdita di peso dipenda da problemi fisici come allergie alimentari, tumori o difficoltà di digestione, da difficoltà nella sfera psicosociale, e considerano la presenza di altri disturbi che possono causare perdita di peso, come anoressia e bulimia. Come per gli altri Disturbi del Nutrimento e dell’Alimentazione (DNA), anche per l’ARFID è necessario un approccio multidisciplinare. Questo prevede un’equipe solitamente composta da medici, psicologi e nutrizionisti, orientata a una rieducazione al cibo verso un approccio sano e salutare. Il trattamento può includere terapie per ridurre l’ansia riguardo al cibo e l’uso di integratori alimentari o farmaci, secondo il parere medico.

Riconosci gli indizi DNA

Un disturbo alimentare si manifesta con segnali precisi.
Impara a riconoscerli in te o in chi ti sta vicino per capire quando è il momento di agire.