Pica
Cos’è
La pica è un disturbo che si manifesta con l’ingestione persistente di sostanze non nutritive per almeno un mese, non appropriata per lo sviluppo dell’individuo e che non costituiscono cibo; le sostanze più comunemente ingerite sono carta, argilla, capelli, e altri materiali, acquisendo nomi specifici a seconda del materiale, come geofagia (terra) o tricofagia (per lana e capelli).
La patologia è conosciuta sin dall’antichità, tant’è che il suo nome ha origine latina: il termine “pica” significava “gazza, un uccello che mangia quasi tutto ciò che trova.
Diagnosi e cura
È più comune nei bambini maschi e nelle donne in gravidanza, anche se spesso non diagnosticata.
La pica può derivare da diverse cause, incluse povertà, famiglie numerose, e problemi relazionali madre-bambino, servendo a volte come meccanismo per gestire stress e ansia. È associata anche a comorbidità con patologie come disturbi dello spettro autistico, ADHD, schizofrenia e depressione. Inoltre, vi è una relazione con la carenza di ferro, che potrebbe essere sia una causa che una conseguenza del disturbo.
Le manifestazioni cliniche della pica dipendono dalle sostanze ingerite, e possono includere malnutrizione, ritardi nello sviluppo, dolori addominali, anemia, e gravi complicazioni gastrointestinali e infezioni.
Attualmente non esistono trattamenti specifici per la pica. Gli interventi mirano a modificare le abitudini comportamentali e a trattare le carenze nutrizionali e altre complicazioni. È fondamentale prestare attenzione ai comportamenti indicativi del disturbo e rivolgersi ai professionisti senza timori di giudizio. La psicoterapia, insieme a interventi medici, può essere utile sia per identificare i sintomi che per trattare il disturbo, aiutando a ripristinare normali abitudini alimentari.

