Osfed
Cosa sono
I Disturbi Alimentari con Altra Specificazione (OSFED), precedentemente noti come disturbi alimentari non altrimenti specificati (EDNOS), rappresentano una categoria di disturbi alimentari complessi, pericolosi per la vita, ma curabili.
Questa categoria esiste per coloro che non soddisfano i rigorosi criteri diagnostici per anoressia o bulimia, ma che comunque presentano problematiche alimentari significative.
Nel tempo, la clinica ha reso sempre più puntuali le definizioni di disturbi alimentari come anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata per migliorare la precisione diagnostica. Nonostante ciò abbia ridotto le diagnosi di Disturbi Alimentari con Altra Specificazione (OSFED), essi rimangono comuni.
Esempi di OSFED comprendono
- Anoressia Nervosa Atipica, dove il peso rimane normale nonostante una significativa perdita di peso;
- Disturbo da Alimentazione Incontrollata e Bulimia Nervosa con bassa frequenza o durata;
- Disturbo da Eliminazione senza alimentazione incontrollata;
- Sindrome da Alimentazione Notturna, caratterizzata da episodi di alimentazione durante la notte che causano notevoli problemi, non spiegabili da fattori esterni o altri disturbi mentali.
Diagnosi e cura
La diagnosi deve essere viene effettuata da specialisti sanitari quali medici di medicina generale (medici di famiglia), pediatri, psicologi o psichiatri. Dopo aver raccolto la storia clinica e valutato empaticamente le attitudini del paziente verso il peso e il corpo, i professionisti determinano se i risultati soddisfano i criteri diagnostici per il disturbo, in questo caso andando per esclusione degli altri. Il trattamento varia in base alla gravità del caso.
La cura dovrebbe essere gestita da un team multidisciplinare. Nei casi più lievi, la collaborazione tra psicologo e nutrizionista può portare a ottimi risultati. Nei casi gravi, quando la salute fisica è gravemente compromessa, potrebbe essere necessaria l’ospedalizzazione e l’intervento di vari specialisti, come gastroenterologi e cardiologi.
Gli interventi dovrebbero includere psicoterapia cognitivo-comportamentale, farmacoterapia e counseling nutrizionale. La psicoterapia mira a correggere le distorsioni dell’immagine di sé, mentre la terapia nutrizionale, composta da diverse fasi di riabilitazione alimentare, è essenziale per un graduale recupero del peso accettabile per la persona che soffre di DNA.

